sbiancamento dentale

Sbiancamento dentale: è utile?

Perché sbiancare i denti?

Lo sbiancamento dentale contribuisce ad avere un bel sorriso che trasmette alle persone che incontriamo l’impressione di igiene e cura di se contribuendo a valorizzarci.
Al contrario invece la visione di denti gialli, sporchi e con tartaro danno l’idea di una persona che tende trascurare la propria immagine oltre che la propria salute.

Che cos’è lo sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dentale è un procedimento che rende i denti più chiari e aiuta a rimuovere macchie e scolorimento. È un intervento che può migliorare notevolmente l’aspetto dei denti ad un costo e con fastidi molto ridotti rispetto ad altre tecniche. I nostri denti tendono, quotidianamente, a macchiarsi o ingiallirsi a causa di una patina sottile che tende a formarsi sui di essi e che raccoglie le macchie. Inoltre, l’assorbimento di macchie sui denti è favorito proprio dalla porosità dello strato più esterno di ogni dente, chiamato smalto. Lo sbiancamento non è una soluzione definitiva, ma va ripetuta periodicamente se si vuole mantenere un colore brillante.
Le cause dei denti ingialliti o macchiati:

  • l’avanzare dell’età
  • bevande come tabacco, il tè e il caffè

 

È anche possibile avere macchie all’interno del dente, dettemacchie intrinseche. Queste possono essere causate da:

  • un’eccessiva esposizione al fluoro in età evolutiva durante lo sviluppo dei denti;
  • l’assunzione di tetracicline (antibiotici) durante la seconda metà della gravidanza o da parte di bambini al di sotto degli 8 anni, quando i denti sono ancora in fase di sviluppo.

Preparazione al trattamento sbiancante per denti

Occorre curare le carie prima dello sbiancamento dei denti perché la soluzione sbiancante potrebbe penetrare nella carie e raggiungere le zone più interne del dente, che provocano sensibilità. Inoltre è prevista sempre un adeguata igiene orale preventiva presso il nostro studio.

Come si ottiene lo sbiancamento dentale ?

Lo sbiancamento si ottiene grazie all’utilizzo di una lampada a led specifica per lo sbiancamento professionale alla poltrona che attiva un gel sbiancante a base di perossido d’idrogeno al 37,5%. Ciò permette la liberazione di ossigeno che, penetrando all’interno del dente esercita attraverso determinate reazioni l’effetto biancante su di esso.

Il numero di visite richiesto dipenderà dal tipo di decolorazione e dal livello di bianco che si desidera. In media la durata del trattamento impegna il paziente dalle due alle sei sedute, ciascuna della durata di 45 minuti circa.

 

Quanto tempo dura l’effetto dello sbiancamento ?

Il paziente viene ricontrollato qualche giorno dopo lo sbiancamento professionale per controllare le gengive. Le gengive  esposte all’agente sbiancante si possono irritare.
Lo sbiancamento non è una soluzione definitiva, le macchie si riformano: la durata dell’effetto sbiancante va dai 6 mesi ai 3 anni. Ciò dipende dalla esecuzione periodica dell’igiene orale in studio, dall’astensione al fumo e dall’evitare altre abitudini che facilitano la comparsa di macchie.

Quali rischi
È improbabile che lo sbiancamento possa provocare gravi effetti indesiderati, sebbene alcune persone potrebbero rilevare una maggiore sensibilità dentale temporanea. Si potrebbe anche riscontrare una leggera irritazione gengivale.

Controindicazioni allo sbiancamento

Lo sbiancamento, è controindicato in quei soggetti che manifestano una ipersensibilità dentinale (denti sensibili) dovuta, ad esempio, ad una retrazione gengivale che espone le radici dei denti e quindi la dentina radicolare. I trattamenti di sbiancamento non andrebbero effettuati su donne in gravidanza poiché non si conosce l’effetto dei prodotti sbiancanti sullo sviluppo del feto. Infine, essendo efficace solo sullo smalto dei denti, è inutile su superfici diverse da esso quali otturazioni, faccette od altri restauri in qualsiasi materiale.

 

Dott. Fabio Moriconi